Echi e Onde per la Pace e la Libertà

dal progetto Spazio Tempo Diversità di Francisco Córdoba

Evento / installazione di Francisco Córdoba

 

TITOLO PROGETTO:

Echi e onde per la pace e la libertà – dedicato al diritto universale alla salute

Perché questo progetto: Si tratta di esporre sculture, installazioni e realizzare perfomance poetiche di diversa forma e contenuto, grazie all’esperienza maturata in quasi 40 anni di ricerca artistica, tra cui la partecipazione a tre edizioni della Biennale di Venezia, ma rimanendo sempre coerenti con il proprio percorso artistico, portando avanti le proprie idee nonostante tutte le difficoltà imposte dalla società, dall’economia e dal momento storico.

OBIETTIVI:

1) Raggiungere il maggior numero di persone attraverso la performance e l’allestimento artistico site specificper poter sensibilizzare l’opinione pubblica sull’incessante violazione dei Diritti Umani in relazione alle guerre attualmente in corso, principalmente l’Ucraina, il Medio Oriente e l’Africa;

2) promuovere il messaggio socio-pedagogico dell’arte – l’opera complessiva intende far riflettere il pubblico sulla pericolosità e distruttività dell’agire umano nel suo complesso, ponendo l’enfasi sulla difesa della natura, delle risorse idriche e degli habitat compromessi in tutti i continenti.

LUOGHI:

Centro Storico di Capodimonte: giardini e mura della Villa Farnese, passeggiata sotto le mura e angolo dell’antico porto, compreso lo scorcio con le pietre. L’idea è quella di ricordare, con le stelle galleggianti sull’acqua (illuminabili la sera con dei led), vicino alle pietre dell’antico porto, la necessità di difendere le basi fondanti dell’Unione Europea: pace e libertà, come fu indicato volutamente da Spinelli e Rossi nel “Manifesto di Ventotene”, scritto nel 1941, in una sua veste aggiornata, grazie alla lettura fatta dall’arte, dalle poesie, dai versi, dai cromatismi e dalla tridimensionalità delle installazioni e delle sculture. Si fa presente che il tutto è a impatto zero e che nessun elemento esterno tipo chiodi, viti, fili e/o picchetti verranno impiegati

DATA/PERIODO: Estate 2025

Allestimento: inizio: lunedì 28 luglio fino a mercoledì 30 luglio 2025

Inaugurazione: venerdì 1 agosto 2025 (performance poetica e musicale)

Inagurazione Cascina: 9 agosto 2025 – fino al 17 agosto 2025

Finissage: sabato 30 agosto 2025

 

IDEAZIONE E MESSA IN OPERA:

Analogamente al progetto internazionale itinerante Spazio Tempo Diversità (che è stato esposto a Paestum, con il patrocinio morale del Ministero della Cultura: https://cultura.gov.it/comunicato/progetto-espositivo-spazio-tempo-diversita-percorso-artistico-site-specific-realizzato-dal-maestro-francisco-cordoba-per-l-area-archeologica-di-paestum; a Monaco, Germania; Jarnioux, Francia; Teatro degli Avvaloranti, Città della Pieve; Palazzo degli Alessandri, Palazzo Scacciaricci, Sala Anselmi, Viterbo; Oasi WWF “Gole del Sagittario” e centro storico, Anversa degli Abruzzi-AQ) si parte da una riflessione sociale e culturale sulle diversità sociali, religiose e personali e sul modo in cui queste sono state trasformate in strumenti di emarginazione sociale. L’evento artistico site specific viene impiegato in quest’ottica come strumento didattico, educativo e informativo, dal grande impatto comunicativo. Il progetto cerca di rafforzare la difesa della democrazia, così come il dialogo costante, sia delle opere con l’ambiente, sia dell’artista con gli altri partecipanti e con il pubblico. L’esposizione di autori di fama mondiale e non solo, dipinti sui tessuti da appendere ai balconi delle persone interessate permetteranno una maggiore integrazione della comunità e un coinvolgimento della popolazione del centro storico che aiuterà a raggiungere questi obiettivi di pedagogia socioculturale dell’arte.

Le opere (realizzate e installate dallo stesso artista insieme a dei collaboratori che lavorano anche nel mondo dell’arte), come indicato sopra, sono a impatto zero e di facile installazione (tessuti ignifughi collocati utilizzando i propri punti di appoggio o di base, mai ad altezza d’uomo, sculture in ferro). Verranno realizzate con tessuti variopinti delle fasce di colore nonché delle stelle in metallo – galleggianti con l’uso di boe, che rappresentano idealmente la bandiera dell’UE. Il progetto prevede che i tessuti siano disposti sulle pareti di Villa Farnese, dietro al Monumento ai Caduti, ma anche sulle pietre dell’antico porto dove si collocherà una scultura e un “albero alato”. La performance verterà sulla recitazione della poesia “utopia”, già recitata in tanti luoghi diversi, tra cui, lo Zappio, ad Atene, Grecia, lo scorso ottobre 2023 ma anche sull’acqua del Lago Paola a Sabaudia. Per il finissage, invece, è prevista la recitazione del poema “Memoria dall’infinito”, presentato alla Biennale di Venezia nel 2011. L’inaugurazione prevede anche la partecipazione del duo “Eco Brain” di Penne (PE), con cui si è sviluppato un dialogo musicale di alto livello sin dall’incontro di Olymp’Arts (https://www.olymparts.org), a maggio 2023 con l’Associazione culturale utopia… di cui Córdoba è il fondatore.

 

Francisco Córdoba nasce a San José, Costa Rica, il 20 gennaio 1958. Nella stessa città ottiene la Maturità e frequenta le Facoltà di Architettura, Belle Arti e Lingue, dopo aver conseguito il titolo di High School ad Ackley, lowa. In seguito a lunghi viaggi per il Centro e il Nord America e, dopo aver risieduto a Berna e Amsterdam, nel 1980 arriva a Roma, città dove si stabilisce definitivamente nell’82. Si esprime in cinque lingue europee anche a livello letterario. La sua prima personale si tiene a Roma nell’86- da allora il suo percorso artistico non si ferma mai e, a partire dal colore, arriva anche all’integrazione di suoni e parole, rappresentando le sue poesie e disegni in performances o action-paintings, sia sul palcoscenico, sia in televisione. Tra le sue numerose attività artistiche, possiamo sottolineare la partecipazione alla 44. edizione della Biennale di Venezia, da maggio ad ottobre 1990 e alla 53. edizione della Biennale di Venezia, da giugno a novembre 2009, l’apertura nel 1993, nel centro storico di Roma, del proprio studio- d’arte, la pubblicazione di tre libri di poesia e disegni (“Para la Paz” – dedicato alla pace – Roma, 1989; Lontani dalle nuvole, Roma – 1994 e Come stelle bianche, Ragusa – 1996) e il romanzo Emanuele vive e, insieme all’Associazione Culturale utopia…, di cui è fondatore, l’allestimento di esposizioni personali e collettive, come impegno culturale attivo, teso anche alla promozione delle opere di altri artisti. Nel ’97 inaugura la sua galleria virtuale nello spazio cibernetico: www.cordoba.it . Tra le sue numerose personali (più di 70) possiamo elencare: Itinerante dedicata alla pace- Castello di Capalbio – settembre 1987; Roma – Palazzo Besso – novembre 1987; Colonia (Germania). Itinerante Utopia: San José, Costa Rica – patrocinio del Ministero della Cultura – febbraio 1992; Perugia – Palazzo dei Priori, sala Grifo e Leone – patrocinio del Comune – febbraio 1993 – Performance poetica – Casalecchio di Reno – Teatro Comunale – ottobre 1996; Palermo – Interpretazioni su Cagliostro – Palazzo Marchese – con il Patrocinio del Comune e della Provincia Regionale di Palermo – settembre/ottobre 1997; nonché collettive e performance poetico-pittoriche (più di 100 collettive e oltre 50 performance) a Philadelphia (U.S.) – Amsterdam – Castello di Castell’Arquato (PC); Piacenza; Potsdam (Germania) – “Potsdam im Dialog” – Padiglione espositivo della Freundschaftsinsel in collaborazione con la Villa Grenzenlos e con il Patrocinio della Città di Potsdam e della Regione Brandeburgo – Ufficio del Ministero della Cultura – luglio 1997; e la Performance tratta dal libro Come stelle bianche – Febbraio 1997, nonché le personali nel 1998 a: Berna, Napoli, Pisa e Bari e le collettive nel 1999 a Rocca di Cave (RM) – arte urbana – , Galtellì (NU) – scultura, a Padova – Fiera Internazionale — e a Campi Bisenzio (FI) presso la Villa Montalvo; nel 2000: “Arte e astronomia – visioni del 2000” (collettiva internazionale) presso il Castello Ducale di Fiano a maggio e presso la Villa Montalvo di Campi Bisenzio a novembre 2000; “Proud of emotions” – Roma – giugno 2000; Incontri presso il Museo de Arte Contemporáneo de Querétaro (Messico) ad agosto 2000 e Il futuro è nello sguardo dei bambini – Roma – dicembre 2000 in collaborazione con il comitato provinciale dell’Unicef – la personale “e-migration/e-migración” a Bergamo a febbraio e al Museo de Arte Contemporáno di Mérida, Yucatán, Messico a marzo 2001 – “Arte e Astronomia, Kunst und Astronomie” (collettiva) presso l’Osservatorio Astronomico sulla Telegrafberg, vicino alla Einsteinturm di Potsdam, Germania a settembre 2001 – “Diari d’artista” nel Salone delle Colonne della Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Villa Borghese. Nel 2002 presenta la performance Come stelle Bianche presso la Casa d’Italia-Associazione Dante Alighieri di San José, Costa Rica, crea, inoltre due installazioni dal titolo Le casse del tempo per la commemorazione del 550° anniversariodella nascita di Leonardo Da Vinci per un progetto da esporre presso il Museo Pushkin di Mosca, dalle quali partirà in seguito una personale e itinerante contro la pena di morte che toccherà diverse città italiane. Nel 2003 viene intervistato nel proprio studio da Rai 2 per il programma “Un mondo a colori” sulla integrazione degli stranieri nel tessuto socio-culturale ed economico italiano, oltre alle diverse interviste per canali regionali. A maggio partecipa alla collettiva internazionale presso il Castello Caetani di Sermoneta, Provincia di Latina, dove ottiene il premio “Beato Angelico” con la sua installazione Ali di fantasia contro ogni guerra e ad ottobre partecipa insieme all’artista tedesco Horst Uhlemann nella mostra “Wege zur Abstraktion” (“Cammini verso l’astrazione”) presso la Ticketgalerie della Nicolaisaal di Potsdam, Germania, dove presenta una performance completamente nella lingua di Goethe, dei suoi testi poetici ed ottiene un ampio riconoscimento, sia dalla televisione, sia dalla stampa. A dicembre dello stesso anno festeggia la ricorrenza del decennale del proprio studio d’arte con un catalogo presentato dal Segretario Generale della Società Dante Alighieri e con l’esposizione Le casse del tempo che continuano il percorso iniziato prima in cui le installazioni, il movimento e la luce si integrano sempre di più alla sua ricerca. A settembre del 2004 viene scelto per partecipare, insieme ad altri 40 artisti, nel catalogo dell’esposizione a selezione “Premio Nazionale Città di Fondi, sotto il patrocinio della Regione Lazio e ad ottobre pubblica il suo primo romanzo dal titolo Emanuele vive. A febbraio 2005 inizia la sua personale e itinerante Le casse del tempo: uccidere non è la soluzione, contro la pena di morte, presso Palazzo Anselmi della Provincia di Viterbo. La stessa esposizione si trasferisce presso l’Atelier dell’Arco Amoroso della Provincia di Ancona, nel mese di marzo. Dopodiché l’esposizione viaggia a Bari nel mese di giugno 2007, presso “Il Fortino di Sant’Antonio” del Comune e della Provincia di Bari; successivamente si presenta presso la chiesa Santa Maria della Spina del Comune di Pisa, nel mese di novembre. Conclude questa personale presso la Galleria di Arte Contemporanea della Provincia di Siracusa, tra dicembre 2007 e febbraio 2008. Ad agosto 2008 presenta la sua personale dal titolo L’acqua brucia, nell’ambito della rassegna Compluvi del Festival del Salento, all’oasi delle Quattro Colonne di Santa Maria al Bagno, Nardò, Provincia di Lecce. Sempre nel 2009 è molto attivo nelle attività culturali della Prima Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza, la quale vede l’inizio nel mese di ottobre a Wellington-Nuova Zelanda, con passaggio a Roma a novembre 2009. La sua partecipazione alla Biennale di Venezia 2009 lo vede costruire Natura e Sogni – installazione multimediale di grande formato (9m di lunghezza per 3 m di altezza e 4 m di larghezza) – Padiglione Costa Rica/IILA – Facoltà di Economia e Commercio – Cannaregio – Università Ca’ Foscari – Venezia. Nel mese di aprile 2011 si presentata laprima monografia sulla sua ricerca Luci e colori dall’infinito, scritta dal Prof. Dino Leoni, insieme a una sua personale, compresa l’installazione esposta alla Biennale di Venezia 2009, presso la Biblioteca Comunale del Chris Cappell College del Comune di Anzio (RM) come commemorazione per il 25° anniversario dalla sua prima personale. Attualmente lavora nella ricerca su Federico II con il progetto “Stupore”, il quale ha avuto inizio il 26 dicembre 2010 nella città natale di Federico II: Jesi e prevede una serie di tappe in Italia, in Germania e in Costa Rica. Nel 2011 partecipa alla Biennale di Venezia con il progetto “Stupore”: prima volta in assoluto che il Costa Rica si presenta con il proprio padiglione espositivo in questa prestigiosa Biennale. Nel 2012 partecipa alla collettiva internazionale presso il Museo Nazionale di Dhaka in Bangladesh. Nel 2013 inizia il Progetto “Spazio Tempo Diversità” a Paestum (SA), inaugurato nel mese di novembre, con il patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali; nel mese di dicembre dello stesso anno commemora il 20. anniversario dello studio d’arte, aperto nel centro storico di Roma e, con il patrocinio del Comune e dell’Ambasciata di Costa Rica, realizza una scultura di grande formato a Monaco, Germania, dedicata alla pace e ai diritti umani, che è stata esposta fino al mese di aprile 2014. Nel 2015 trasferisce il progetto “Spazio Tempo Diversità” in Francia ed espone le sue sculture e installazioni nelle vicinanze di Lione: un’esposizione di land art su un percorso naturale e non lungo 12 km. Nel 2016 presenta una serie di video su youtube per commemorare il trentennale della sua prima personale. Nel 2017 e 2018 e nell’ultimo periodo presenta molteplici video performance poetiche, con i suoi testi e le sue musiche, principalmente al pianoforte sulla base delle sue personali composizioni. Alcuni di questi sono stati pubblicati dalla “Casa della Musica” del Comune di Roma nella “Giornata mondiale della musica”, il 21 giugno 2021. A dicembre 2021 presenta la 4a tappa del progetto “Spazio Tempo Diversità” al Teatro degli Avvaloranti di Città della Pieve, con il patrocinio del Comune dell’Ambasciata della Repubblica Ellenica in Italia e di quella del Costa Rica, progetto dedicato al Bicentenario dell’Indipendenza della Grecia e del Costa Rica. Successivamente, a giugno 2022 inaugura lo stesso progetto al centro storico medievale della Città di Viterbo con l’esposizione, per la prima volta in assoluto in quella città, di un’esposizione in tre diversi palazzi storici: Palazzo degli Alessandri, Palazzo Scacciaricci e Sala Anselmi. Ad ottobre inizia a collaborare con “Olymp’Arts” a livello internazionale e viene nominato membro della giuria le “Olimpiade dell’arte”, rapportandosi a figure internazionali mirando alla diffusione del messaggio di pace: “arte per l’armonia” di detta organizzazione (www.olymp-arts.org), dalla quale viene nominato “membro del Comitato scientifico per l’Italia). A marzo 2023 espone in una collettiva “Arti e Saperi” al Cairo, Egitto, presso l’Istituto Italiano di Cultura. Ad aprile 2023 organizza il primo incontro nazionale italiano, presso il proprio studio d’arte, a Roma, con la Presidenza di Olymp’Arts e riesce a unire, grazie a internet, Europa, Asia e America in un evento che comprendeva musica, poesia, arti visive e un seminario. Ad agosto 2023, nella città di Anversa degli Abruzzipresenta la 6. tappa del progetto “Spazio Tempo Diversità” nel centro storico e nel Parco WWF “Gole del Sagittario”, come arte nell’ambiente e nel panorama. Il 5 ottobre 2023 partecipa attivamente all’evento internazionale e all’inaugurazione di Olymp’Arts nel prestigioso e splendido Záppion (luogo delle prime Olimpiadi nel 1896), Atene, Grecia, sia con i suoi discorsi sull’Arte e l’ecologia e sul significato delle olimpiadi dell’arte nell’attualità, come con la performance, in italiano, inglese e greco “utopia”. Nel mese di febbraio 2024 è invitato a partecipare alla I. Biennale d’Arte Luminosa del Costa Rica, inaugurata l’8 febbraio nella Galleria Nazionale. Partecipa con l’installazione dal titolo “Come stelle bianche” – lo stesso del suo terzo libro di poesie e disegni –  dedicata al medico costaricense, massacrato brutalmente da un commando nazi-fascista a Casalecchio di Reno, Bologna, Italia, nel 1944, Carlos Luis Collado Martínez. Nel mese di marzo 2024 espone a Penne (PE), presso le “Fornace del Bono” e nel mese di maggio fa un’action painting di grosso formato presso lo stesso luogo. A giugno 2024 partecipa alla collettiva “Contemporaneamente”, a Palazzo degli Alessandri di Viterbo e, a luglio 2024, alla collettiva “Leggerezza” presso l’Atelier Borgolongo, sempre a Viterbo. Il 9 agosto 2024 crea dal vivo un dipinto di grosso formato a fianco all’Arco di San Francesco di Penne (PE), per la “Notte Bianca”. Sempre ad agosto 2024 partecipa alla collettiva “Omega” nello spazio espositivo permanente “Le Ali della Storia”, a Farnese (VT). Il 5 dicembre 2024 partecipa all’Anteprima assoluta di Olymp’Arts, alla Sala Gustave Eiffel della Tour Eiffel, Parigi, Francia. “Stupore dello Spazio Tempo Diversità” – esposizione diffusa in nove Municipi di Roma e 11 siti diversi: Via Flamia 872, Scalea Bruno Zevi (di fronte alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, Piazza Cinecittà, Villa Lazzaroni, Via Tiburtina 1163, Via Prenestina 510, Villa Bonelli, Biblioteca Arcipelago Auditorium (V. B. Croce), Scalea Carlo Mosca (Viale Europa – EUR) – Largo Scapoli, Via Claudio (Ostia) dal 15 febbraio al 15 marzo 2025.

* https://cultura.gov.it/comunicato/progetto-espositivo-spazio-tempo-diversita-percorso-artistico-site-specific-realizzato-dal-maestro-francisco-cordoba-per-l-area-archeologica-di-paestum

* https://asac.labiennale.org/persone/391616

* https://www.labiennale.org/it/arte/2013/partecipazioni-nazionali

Questo articolo ha 3 commenti

  1. watermark remove ai

    Questa esposizione sembra un tentativo affascinante di unire arte, comunità e poesia, ma devo ammettere che lidea di appendere tessuti ignifughi con stelle dellUE come boe potrebbe confondere un po i cani del quartiere. Francisco Córdoba sembra un artista onesto, un viaggiatore appassionato e un poeta con una curiosità per la pena di morte, ma la sua lista di apparizioni è così lunga che a un certo punto sembra che si sia perso in un ciclo perpetuo di personali itineranti. La performance della poesia utopia potrebbe davvero far pensare ai visitatori che Atene e il Lago Paola sono lo stesso posto. In sintesi, un progetto ambizioso, forse un po sfocato, ma indubbiamente ricco di energia artistica.watermark remove ai

  2. 333985

    每天都在战争,希望2026和平.

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